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Le carte del processo Pecorelli

Dopo quaranta anni dall’assassinio di Carmine Pecorelli, meglio conosciuto come Mino Pecorelli, ancora nessuna verità emerge su quello che successe il 20 marzo del 1979 a Roma. A Perugia il prossimo 26 settembre un incontro per presentare i risultati del progetto: “Ordinamento e digitalizzazione delle carte del processo per l’omicidio Pecorelli”. Giornalista, avvocato e scrittore italiano Pecorelli era dotato di spiccato senso storico e si dimostrò un approfondito conoscitore della realtà politica, militare, economica e criminale italiana.

Fondatore dell'agenzia di stampa «OP-Osservatore Politico» nel 1979 venne assassinato a Roma in circostanze ancora oggi non del tutto chiarite.

Giovedì 26 Settembre, ore 12:00 presso la “Sala delle Colonne” della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, Corso Vannucci 47, si terrà l’incontro: “Ordinamento e digitalizzazione delle carte del processo per l’omicidio di Carmine Pecorelli”.

Interverranno Fausto Cardella, procuratore generale della Repubblica dell’Umbria, Giovanna Giubbini, coordinatore del progetto, Ilaria Moroni, direttrice del Centro documentazione Archivio Flamigni. Coordinerà l’incontro Davide Vecchi, direttore Corriere dell’Umbria. I saluti a cura di: Giampiero Bianconi,  presidente Fondazione Cassa di risparmio di Perugia, e Luigi Rambotti, direttore Archivio di Stato di Perugia.

Nato in Molise nel 1924 nella primavera del 1967, all'età di 39 anni, Pecorelli cambiò mestiere, e da avvocato decise di dedicarsi al giornalismo a tempo pieno. Lavorò al periodico Nuovo Mondo d'Oggi . L'esperienza del settimanale fu, per lui, un trampolino di lancio e nel 1986  fondò una propria agenzia di stampa registrò presso il Tribunale di Roma la testata OP-Osservatore Politico . OP  trattava di politica, in particolare di scandali e retroscena, e comunque di chi,  in qualche modo, avesse qualche potere in Italia. Nel marzo del 1978 Pecorelli decise di trasformare l'agenzia in un periodico regolarmente in vendita nelle edicole e editoriale stupì per il tempismo tra il primo numero del settimanale OP e la strage di via Fani a Roma, con cui iniziò il periodo dei 55 giorni del sequestro di Aldo Moro. La sera del 20 marzo 1979 Mino Pecorelli fu assassinato da un sicario che gli esplose quattro colpi di pistola in via Orazio a Roma, nelle vicinanze della redazione del giornale.

 

Invito e programma dell'evento (PDF 203 KB)

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